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“Se vi avvicinate vi ammazzo”: “profugo” nigeriano sequestra e minaccia gli operatori, arrestato




Rovigo – Arrestato per sequestro di persona. Una contestazione pesante, a carico di un giovane richiedente asilo, accusato di avere scatenato il caos in una struttura per l’accoglienza di Montagnana. Avrebbe chiuso a chiave, secondo una prima ricostruzione dei fatti, gli operatori. Una volta lanciato l’allarme, – scrive Rovigo Oggi – sono accorsi sul posto i carabinieri della Compagnia di Este, guidati dal capitano Gianni Truglio, che lo hanno arrestato. Nessuno degli operatori ha comunque riportato conseguenze fisiche dell’accaduto. A finire in manette, un nigeriano di 28 anni.

Secondo le attuali ricostruzioni, il precedente 14 aprile, per motivi legati alla condotta, era stata revocata l’accoglienza presso quella struttura, si era nuovamente recato sul posto per chiedere spiegazioni ai responsabili del centro. Dopo essersi chiuso all’interno dell’ufficio con tre di questi, iniziava a minacciarli di non farli lavorare, addirittura di ucciderli se avessero provato ad avvicinarsi alla porta dell’ufficio. Attraverso un Sms, uno dei tre operatori riusciva ad avvisare un collaboratore all’esterno chiedendo di chiamare il 112.

I tre, sempre secondo questa ricostruzione, conoscendo il carattere violento del nigeriano che già in passato era stato protagonista di episodi violenti, motivo per cui per cui gli era stata revocata l’accoglienza, rimanevano immobili sino all’arrivo delle forze dell’ordine. Sul posto intervenivano tempestivamente i carabinieri della stazione di Montagnana che accedevano all’interno dell’ufficio, bloccando ed arrestando il malvivente che non opponeva resistenza.

Con fonte Rovigo Oggi

redazione riscatto nazionale.it

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