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Invasione, Matteo Salvini: “Il Governo vuole trasformare la Sicilia in una discarica di disgraziati”

La Sicilia è vittima di un’invasione senza precedenti, potrebbe essere la capitale mondiale del turismo e qualcuno la vuole trasformare in una discarica di disperati e di disgraziati. Chiedo a tutti i siciliani e agli altri italiani di essere con noi e di rialzare la testa”, ha spiegato il leader della Lega, Matteo Salvini, a Catania, dove, dopo un incontro con i giornalisti, si è recato nella Cattedrale per pregare davanti le reliquie di Sant’Agata, patrona della città, e successivamente si è immerso nel mercato ittico della ‘pescheria’, attiguo a piazza Duomo, raccogliendo consensi e manifestazioni di stima da parte di pescatori e cittadini catanesi.


Salvini si è soffermato anche sul malgoverno che da troppi anni affligge la regione, frenandone lo sviluppo anche infrastrutturale: “Occorre intervenire su turismo, agricoltura, pesca, commercio, industria, ma come priorità punterei sulle ferrovie: è fondamentale che chi viaggia in treno in Sicilia non debba metterci dieci ore per poter andare da Trapani a Ragusa”. A Messina per visitare l’ex caserma Gasparro, che il governo vuole trasformare in un campo profughi, il “capitano” della Lega ha detto parole chiare anche sull’antica questione del ponte sullo Stretto: “Devono decidere i siciliani, per me autonomia è questo”.

Tornando al tema immigrazione: “L’Onu è un carrozzone inutile al quale, se io fossi al governo, contribuirei con zero euro perché è tanto fumo e poco arrosto”, ha aggiunto Salvini, lanciando frecciate a Ue e Angelino Alfano: “L’Europa è complice, perché organizza e finanza l’immigrazione senza controllo, ed il governo italiano è servo dei complici e non si occupa della vera emergenza che c’è nel nostro paese: i 7 milioni di italiani che vivono in povertà mentre il Cara di Mineo continua a restare scandalosamente aperto. Se fossi Alfano non verrei più in Sicilia, cambierei cittadinanza, anzi Continente”.

Sollecitato sulle polemiche relative al 25 aprile: “Condivido l’analisi della presidenza della comunità ebraica di Roma: l’Anpi oggi non rappresenta più niente e nessuno. Un Paese non è libero se non è sicuro. Noi il 25 aprile saremo a Verona per chiedere una legge sulla legittima difesa. E guarda caso ieri Pd e M5s hanno votato insieme per rimandare la discussione”.

Con fonte Il Populista

redazione  riscatto nazionale.it

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