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Bari, sindaco PD chiede ai cittadini vestiti e cibo per i migranti. Travolto di insulti: “Pensi ai poveri baresi”






Non era proprio la reazione che si aspettava dai suoi concittadini il sindaco di Bari, Antonio Decaro, dopo che ha lanciato l’appello per raccogliere aiuti a favore di 644 immigrati sbarcati questa mattina nel porto pugliese. Il sindaco Pd e presidente dell’Anci aveva chiesto sulla sua pagina Facebook un aiuto per raccogliere: “indumenti intimi, beni di prima necessità, cibi a lunga conservazione e abbigliamento e scarpe estivi”. Per la raccolta ha messo a disposizione l’androne del Palazzo di Città e ringraziato tutti in anticipo. Scrive Libero Quotidiano

Troppo presto però perché i baresi gli hanno risposto picche. Bari nel 1991 ha subito ben altre “invasioni”, quando l’8 agosto di quell’anno sbarcarono dall’Albania circa 20mila persone. Nel pieno di quell’emergenza non mancarono i gesti spontanei di soccorso dei baresi, che portarono allo stadio della Vittoria, improvvisato centro d’accoglienza più simile a una prigione, viveri e acqua.

Stavolta centinaia di baresi hanno mandato al diavolo il sindaco non solo con insulti, ma con amaro realismo: “Caro Antonio – scriva la signora Tina – non sono razzista, ma a loro non darei neanche l’abito più consumato che ho, mi dispiace, ma a noi chi ci aiuta… loro hanno un posto per dormire, vedo uomini e donne di Bari fare i barboni dormire in stazione o sotto i portici coperti di cartoni. No a chi non è della mia città non avrà niente e comunque pensi a noi baresi ogni tanto”.

Con font Libero Quotidiano

redazione riscatto nazionale.it

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