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Migranti, denuncia choc di Fratelli d’Italia: “C’è il rischio AIDS tra i nigeriani. Il Governo che fa?”






“Il governo non sottovaluti un’altra grave problematica riguardante l’emergenza immigrazione in Italia”. Mentre i porti del Sud Italia si riempiono di migliaia di immigrati appena sbarcati, il deputato di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli, lancia un nuovo, inquietante allarme che, almeno fino a oggi, non era stato preso in considerazione. “Chi sbarca sulle coste italiane – fa notare – proviene innanzitutto dalla Nigeria, il secondo paese, dopo il Sudafrica, con il più grande numero di persone affette da Aids. E ora vuole sapere se il governo sta facendo qualcosa per prevenire o, perlomeno, monitorare questo rischio. Scrive Il Giornale

Presumibilmente, secondo le stime, almeno il 20% della popolazione nigeriana è sieropositiva. E, calcola Cirielli, “poiché negli ultimi tre anni e mezzo sono arrivati oltre 80mila nigeriani, si presume che di costoro più di 15mila siano sieropositivi”. La Nigeria è, peraltro, il quarto Paese al mondo per malati di tubercolosi e il 22% delle persone affette da tale patologia vive con l’Hiv. “Si tratta di una situazione gravissima se si considera che troppe persone non sono in terapia”, spiega l’esponente di Fratelli d’Italia che, in queste ore, ha presentato un’interrogazione parlamentare per conoscere “quali iniziative l’esecutivo intenda adottare per garantire la sicurezza e la salute degli appartenenti alle forze dell’ordine, dei volontari e di tutti coloro che sono impegnati nelle operazioni di sbarco e soccorso sulle nostre coste e nelle fasi immediatamente successive”.

Dal governo Cirielli vuole sapere “se sono stati informati i sindacati di tutti i lavoratori e i Cocer dei militari intervenuti al momento degli sbarchi e su tutto il territorio nazionale” del rischio di contrarre l’Hiv “visto che si moltiplicano gli atti di delinquenza degli immigrati”“Il governo del Pd di Renzi – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia – dica cosa è stato fatto per la profilassi, a tutela di tutti i cittadini italiani”.

Con fonte Il Giornale

redazione riscatto nazionale.it

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