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Pennacchi: “Cancellare il parco Mussolini? Allora cancellate pure via Umberto I, quel sanguinario”






La polemica sui monumenti di epoca fascista e i luoghi intitolati a personaggi dell’epoca infiamma ancora, soprattutto a Latina dove il sindaco ha deciso di cambiare il nome del parco comunale intitolato ad Arnaldo Mussolini, fratelli di Benito, a favore di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Lo scrittore Antonio Pennacchi è una vera e propria memoria storica di Latina, quella vicenda la spiega sul Tempo come nessun altro potrebbe fare: “Sa come chiamiamo tutti noi, cittadini di Latina, questo parco? I Giardinetti. Quindi, su questa cosa, una questione vera non esiste”.

Sulla proposta di legge Fiano contro i simboli fascisti, Pennacchi non ha dubbi: “Lo Stato ha il dovere di impedire le azioni contrarie alla legge e improntate alla violenza. Ma le opinioni no, in una democrazia vanno lasciate libere, ma che scherziamo?”. Pennacchi se la prende anche con gli esponenti della destra locale, “un po’ sprovveduti” perché “fanno le battaglie su una toponomastica che non c’è, ma hanno avuto la città in mano per vent’anni e no hanno fatto cose che avrebbero dovuto fare”.

E sul caos della toponomastica, con quell’idea boldriniana di cambiare nome ai luoghi di epoca fascista, Pennacchi ha una proposta: “Dobbiamo cambiare via Umberto I, perché quello fece reprimere a Bava Beccaris i morti di Milano nel sangue e a me non piace”.

Con fonte Libero Quotidiano

redazione riscatto nazionale.it

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