Carta spesa 2025, confermato anche quest’anno l’aiuto importante per le famiglie: ecco la città che ha registrato più beneficiari
Anche quest’anno è stato confermato ed elargita la carta spesa nota anche come carta solidale, nonché un aiuto fondamentale per determinate famiglie che hanno avuto ancora una volta la possibilità di un contributo statale per la spesa e acquisti di prima necessità. Parliamo del resto di un contributo una tantum di 500 euro per nucleo familiare, vantaggio introdotto con la Manovra 2023 per il 2025 e riconfermata non solo per il 2025, ma anche per il 2026 e il 2027, dunque per una buona notizia anche per i prossimi anni.
Il beneficio è riservato alle famiglie con Isee non superiore a 15mila euro, residenti in Italia e regolarmente iscritte all’anagrafe comunale. Un aspetto importante, spesso poco compreso, è che non è stato necessario presentare domanda: l’INPS ha selezionato i beneficiari sulla base dei dati disponibili, dando priorità alle famiglie con più di tre membri e con bambini nati negli ultimi anni, trasmettendo poi le liste ai comuni per le verifiche finali.
La misura è pensata per evitare sovrapposizioni con altri strumenti di sostegno. Per questo motivo, non hanno potuto accedere alla Carta spesa 2025 i nuclei che percepiscono già aiuti come assegno di Inclusione, supporto per formazione e lavoro, carta acquisti, oppure indennità legate alla disoccupazione come NASpI e DIS-COLL. Eccezione solo per le famiglie con assegno unico: loro lo hanno ricevuto regolarmente il contributo.
L’utilizzo della carta, come accennavamo, è vincolato all’acquisto di prodotti alimentari essenziali. L’elenco è piuttosto ampio e comprende latte e derivati, carne, pesce, uova, pasta, pane, riso e cereali, frutta e verdura fresche o lavorate, legumi, acqua, caffè, tè, olio d’oliva e di semi. Sono inclusi anche alimenti per l’infanzia, prodotti Dop e Igp, surgelati e alcuni ingredienti di base come miele, cacao e zucchero.
Ma qual è la città che ha registrato più beneficiari in assoluto in tutta Italia? Arriva la risposta: è Napoli come confermano i dati ufficiali. Subito dopo si collocano Roma e Palermo, confermando come le grandi aree urbane del Centro-Sud concentrino una quota rilevante delle famiglie in difficoltà economica. In totale, nel 2025, le famiglie beneficiarie sono state 1.157.179. Numeri che raccontano una realtà fatta di lavori precari, redditi bassi e costi sempre più difficili da sostenere, soprattutto nelle città dove il divario sociale è più evidente.
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